le regole della UX
Quali errori evitare nella progettazione UX?
La guida pratica per creare siti web semplici, chiari e capaci di non far scappare i visitatori.
Progettare l’esperienza utente (quella che spesso viene chiamata UX, dall’inglese User Experience) significa semplicemente fare in modo che una persona, quando naviga su un sito o usa un’applicazione, riesca a fare quello che desidera nel modo più facile, veloce e piacevole possibile. Molto spesso si pensa che un bel sito sia automaticamente un sito funzionale. Non è così. L’estetica è solo la punta dell’iceberg; sotto la superficie c’è una struttura che deve reggere l’impatto con la realtà, ovvero con il comportamento delle persone in carne e ossa. Quando un sito è progettato male, l’utente si sente frustrato, confuso e, nella maggior parte dei casi, abbandona la pagina per non tornarci mai più.
Per evitare che questo accada, esistono alcuni passi falsi molto comuni che ogni azienda, professionista o progettista dovrebbe conoscere ed evitare. Vediamo insieme quali sono i principali errori da non commettere per garantire una navigazione fluida e senza intoppi.
1. Progettare per se stessi (o per il capo) e non per chi userà il sito
Questo è in assoluto l’errore più frequente e il più pericoloso. Chi crea un sito web – che sia il proprietario dell’azienda, il programmatore o il grafico – passa mesi a studiare ogni singola pagina. Di conseguenza, conosce quel sito a memoria. Sa esattamente dove cliccare, sa cosa significano certe sigle e trova tutto estremamente logico. Il problema è che l’utente finale non ha questa mappa mentale. Entra sul sito per la prima volta, ha fretta, spesso è distratto e non ha nessuna intenzione di mettersi a studiare il funzionamento della piattaforma.
L’errore: Dare per scontato che ciò che è chiaro per chi ha creato il sito sia chiaro anche per tutti gli altri. Usare termini troppo tecnici, parole gergali aziendali o organizzare i menu in base all’organigramma interno dell’azienda anziché in base ai bisogni reali dei clienti.
Come evitarlo: Bisogna fare un bagno di umiltà e osservare le persone reali mentre usano il sito. Se dieci utenti fanno fatica a trovare il pulsante per contattarti, il problema non sono gli utenti che sono distratti: il problema è il pulsante che si trova nel posto sbagliato. Progetta sempre pensando alle disattenzioni e ai bisogni del tuo cliente ideale.
2. Inseguire l’originalità a tutti i costi rompendo le regole
La creatività è una dote meravigliosa, ma nel mondo del web la familiarità vince quasi sempre sull’originalità esasperata. Le persone passano la maggior parte del loro tempo su altri siti (come Google, Amazon, i social network o i grandi portali di notizie). Questo significa che hanno già imparato dove si trovano di solito le cose e come funzionano. Se entrate in una macchina nuova, vi aspettate di trovare il volante davanti al sedile del guidatore e i pedali in basso. Se una casa automobilistica decidesse di sostituire il volante con un joystick sul tettuccio per essere originale, nessuno comprerebbe quell’auto, perché lo sforzo per imparare a guidarla sarebbe eccessivo.
L’errore: Cambiare la posizione o la forma degli elementi standard. Ad esempio, nascondere il menu di navigazione principale dentro un’icona bizzarra e introvabile, spostare il carrello della spesa in basso a sinistra, o sostituire il classico simbolo della lente d’ingrandimento per la barra di ricerca con un’altra immagine astratta.
Come evitarlo: Rispetta le convenzioni del web. Il logo dell’azienda va in alto a sinistra (o al centro) e, se cliccato, deve riportare alla Home Page. Il menu deve stare in alto o di lato. I link devono essere chiaramente riconoscibili. Meno tempo l’utente passa a capire come muoversi, più tempo passerà a leggere i tuoi contenuti o a guardare i tuoi prodotti.
3. Creare troppi ostacoli sul percorso (i muri all’ingresso)
Immaginate di entrare in un negozio fisico per comprare un semplice quaderno e che il commesso, prima ancora di farvi vedere i modelli disponibili, vi sbarri la strada chiedendovi nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono e il motivo per cui vi serve quel quaderno. Molto probabilmente vi girereste e andreste in un altro negozio. Sul web succede esattamente la stessa cosa, ma con una velocità triplicata. Gli utenti sono impazienti per natura. Ogni volta che chiediamo loro di fare un’azione faticosa o ripetitiva, creiamo un attrito che riduce la loro voglia di proseguire la navigazione.
L’errore: Obbligare gli utenti a registrarsi al sito solo per poter vedere i prezzi o per completare un acquisto; inserire moduli di contatto infiniti con venti campi obbligatori (anche quando basterebbero solo il nome e l’e-mail); mostrare finestre pop-up giganti che coprono lo schermo non appena si apre la pagina, interrompendo bruscamente la lettura.
Come evitarlo: Applica la regola del minimo sforzo. Chiedi solo le informazioni strettamente necessarie per avviare il contatto o il lavoro. Permetti l’acquisto come ospite, senza l’obbligo di creare un account con password. Se devi mostrare un avviso o chiedere l’iscrizione alla newsletter, fallo con discrezione, magari quando l’utente ha finito di leggere e ha già capito il valore di ciò che offri.
4. Sovraccaricare lo schermo di informazioni per paura del vuoto
Molti pensano che lo spazio bianco su una pagina web sia uno spazio sprecato o un errore di progettazione. C’è la tendenza a voler riempire ogni centimetro quadrato dello schermo con un testo, un banner, un’immagine, un video che parte da solo o un’offerta speciale dell’ultimo minuto. Il risultato di questo approccio è il caos visivo assoluto. Quando una persona si trova davanti a una pagina stracolma di elementi diversi, il suo cervello va in cortocircuito. Non sa dove guardare, non riesce a stabilire cosa sia importante e sperimenta una forte fatica visiva.
L’errore: Testi lunghissimi scritti tutti d’un fiato senza interruzioni o spaziature, caratteri troppo piccoli o con colori che si confondono con lo sfondo, pulsanti appiccicati l’uno all’altro che rendono impossibile il clic corretto.
Come evitarlo: Lo spazio bianco è il tuo migliore alleato visivo. Serve a far respirare l’occhio e a dare importanza a ciò che conta davvero. Usa titoli chiari per dividere gli argomenti, spezza i testi in piccoli paragrafi di tre o quattro righe, usa gli elenchi puntati per facilitare la lettura veloce e assicurati che ci sia un forte contrasto tra il colore delle scritte e quello del fondo pagina.
5. Dimenticarsi che la maggior parte delle persone naviga da smartphone
Anche se i siti web vengono quasi sempre progettati, scritti e approvati seduti comodamente davanti allo schermo gigante di un computer da ufficio, la realtà del mercato è molto diversa. La stragrande maggioranza degli utenti visiterà quel sito tenendo in mano uno smartphone, magari mentre si trova in viaggio, cammina per strada o aspetta in fila. Un sito che si vede benissimo su un monitor grande può trasformarsi in un incubo su uno schermo piccolo se non viene riadattato e testato con cura per i dispositivi mobili.
L’errore: Pulsanti minuscoli posizionati così vicini che quando provi a cliccarne uno ne premi un altro per errore; tabelle enormi che escono dai bordi dello schermo obbligando a scorrere continuamente di lato; immagini pesantissime che impiegano troppi secondi a caricarsi se la connessione mobile non è perfetta.
Come evitarlo: Adotta un approccio che metta il telefono al centro del progetto. Quando immagini una pagina, pensa prima a come apparirà sullo schermo di uno smartphone. I pulsanti devono essere grandi abbastanza da poter essere premuti facilmente con il pollice, i testi devono essere leggibili senza dover fare lo zoom con le dita e la velocità di caricamento delle pagine deve essere fulminea anche con reti non ottimali.
6. Lasciare l’utente nel dubbio senza dare conferme visive
Nel mondo fisico, ogni nostra azione produce una reazione immediata e percepibile: se premiamo l’interruttore della luce la lampadina si accende, se giriamo una chiave nella toppa sentiamo uno scatto meccanico. Nel mondo digitale, se lo schermo non reagisce subito ai nostri comandi, ci sentiamo persi. Se un utente clicca sul pulsante di invio di un modulo di contatto e la pagina rimane completamente immobile per qualche secondo, penserà che il sito si sia bloccato o che il tasto non funzioni. Di conseguenza, comincerà a cliccare a ripetizione, generando errori o inviando lo stesso messaggio molte volte.
L’errore: Non mostrare alcun messaggio di conferma dopo un’azione importante (come l’invio di un modulo o un pagamento); non segnalare chiaramente dove si è verificato un errore nella compilazione dei dati, costringendo l’utente a indovinare quale campo ha sbagliato.
Come evitarlo: Il sito deve dialogare costantemente con l’utente. Se un pulsante viene premuto, deve cambiare colore o mostrare una piccola icona di caricamento per dire “ho ricevuto il comando, sto lavorando”. Se un’operazione va a buon fine, fai apparire un messaggio chiaro di ringraziamento. Se c’è un errore, evidenzia subito in rosso il campo specifico e spiega in modo semplice come correggerlo, senza usare codici tecnici incomprensibili.
Un piccolo test per verificare la salute del tuo sito
Per capire se il tuo sito sta cadendo in uno di questi passi falsi, prova a fare questa verifica ideale ponendoti quattro domande molto semplici sul comportamento dei tuoi visitatori:
| Domanda di controllo | Se la risposta è SÌ | Se la risposta è NO | Cosa devi fare subito |
|---|---|---|---|
| Chiarezza: Un utente capisce cosa fa la mia attività entro 5 secondi dall’apertura del sito? | Ottimo, la presentazione è efficace. | Il sito è troppo confuso o parla solo in modo autoreferenziale. | Semplifica il testo principale che si trova in cima alla Home Page. |
| Semplicità: I passaggi per scrivermi o per comprare un prodotto sono ridotti al minimo? | Perfetto, il percorso di navigazione è fluido. | Ci sono troppi moduli, passaggi o richieste di dati inutili. | Elimina immediatamente tutte le domande e i campi non obbligatori. |
| Leggibilità: I testi si leggono facilmente anche da un telefono piccolo o alla luce del sole? | Molto bene, il sito è accessibile a tutti. | I caratteri sono troppo piccoli o i colori si confondono tra loro. | Ingrandisci la dimensione delle scritte e aumenta lo spazio bianco. |
| Risposta: Il sito mostra un avviso chiaro quando l’utente invia un messaggio o fa un errore? | Eccellente, l’utente si sente guidato e al sicuro. | L’utente rischia di sentirsi smarrito e di cliccare a vuoto. | Aggiungi conferme visive immediate come scritte verdi o avvisi chiari. |
Conclusione
Migliorare l’esperienza utente sul web non è una questione di trucchi magici, di effetti speciali o di grafiche strabilianti. È, prima di tutto, un grande esercizio di empatia. Significa mettersi nei panni di chi sta dall’altra parte dello schermo, accettando il fatto che le persone su internet non hanno tempo da perdere, non vogliono fare fatica e cercano risposte immediate ai loro problemi pratici.
Evitare gli errori descritti in questa guida è il primo passo fondamentale per trasformare un sito internet da una semplice vetrina statica a uno strumento accogliente, capace di ascoltare i bisogni del tuo pubblico e di trasformare i visitatori distratti in clienti felici, rilassati e fedeli nel tempo.
Che cos’è una strategia di comunicazione?
Come costruire una strategia di comunicazione passo passo?
Analisi del contesto
Il primo passo consiste nello studio del contesto in cui il progetto si inserisce. È necessario analizzare il panorama culturale o di mercato, individuare progetti simili e comprendere le caratteristiche del pubblico potenziale.
Per esempio, la comunicazione di un festival musicale locale avrà dinamiche diverse rispetto a quella di un’azienda che opera a livello nazionale.
Definizione degli obiettivi
Una strategia di comunicazione efficace deve partire da obiettivi concreti. Alcuni progetti puntano ad aumentare la visibilità, altri a coinvolgere una comunità, altri ancora a promuovere servizi o attività.
Obiettivi chiari permettono di orientare le scelte comunicative e di valutare nel tempo i risultati ottenuti.
Identificazione del pubblico
Ogni progetto si rivolge a persone specifiche: cittadini, studenti, imprese, professionisti o comunità culturali. Comprendere chi è il pubblico di riferimento consente di scegliere linguaggi e strumenti più efficaci.
Definizione dei messaggi chiave
I messaggi rappresentano il cuore della comunicazione. Devono esprimere in modo chiaro i valori, gli obiettivi e l’identità del progetto.
In una strategia di comunicazione efficace tutti i contenuti — articoli, video, eventi o campagne — contribuiscono a rafforzare gli stessi messaggi.
Scelta dei canali e degli strumenti
Una volta definita la struttura strategica, è possibile individuare gli strumenti più adatti. Tra i più utilizzati troviamo:
- siti web
- social media
- newsletter
- eventi pubblici
- relazioni con stampa e media
L’obiettivo non è utilizzare tutti i canali disponibili, ma scegliere quelli più coerenti con il pubblico e con gli obiettivi del progetto.
Quali strumenti possono sostenere una strategia di comunicazione?
Una strategia efficace integra strumenti digitali e attività offline.
Tra i principali:
- contenuti editoriali e siti web
- social media e campagne digitali
- newsletter e comunicazioni dirette
- eventi culturali o aziendali
- attività di ufficio stampa
Quando questi strumenti sono coordinati da una strategia di comunicazione chiara, ogni attività contribuisce a rafforzare la visibilità e la comprensione del progetto.
Qual è il primo passo per creare una strategia di comunicazione?
Il primo passo consiste nell’analizzare il contesto e definire gli obiettivi del progetto. Comprendere il pubblico, il mercato o il territorio permette di individuare i messaggi più rilevanti e di scegliere i canali più efficaci per raggiungere le persone interessate.